Istruttori

Premessa

In Italia le prime iniziative che si posero l’obiettivo di migliorare la tecnica di guida dell’automobilista già patentato, peraltro in una ottica essenzialmente sportiva, furono proposte da scuole di pilotaggio velocità o similari. L’istruttore che vi prestava servizio proveniva di regola dall’ambiente sportivo, quindi dalle competizioni, e portava queste esperienze sulla strada e nella quotidianità. Le sue competenze erano per lo più legate alle tecniche ed alla sensibilità di guida che aveva maturato ed in genere ben si addicevano a questo tipo di attività, così come i programmi didattici, a loro volta derivati dall’ambiente in cui erano maturati.

Con l’affermarsi della sicurezza stradale come urgenza sociale ed il conseguente avvento delle prime scuole di “guida sicura” però, oltre a queste caratteristiche si sono aggiunte nuove metodologie importate dal centro-Europa, insieme a nuove esigenze didattiche (approccio, sensibilizzazione, percezione del rischio ecc.) che hanno completato la figura del pilota rendendolo al tempo stesso istruttore di Guida Sicura. Nel tempo, quindi, si sono creati i presupposti per far avvicinare a questa attività, prima occasionalmente poi via via in modo sistematico, risorse provenienti da esperienze quali settore automotive e trasporti, ma comunque con alle spalle una formazione specifica per quel che riguarda il mondo della guida in generale.

Perso un riferimento consolidato, (per intenderci l’automobilismo sportivo), nelle strutture impegnate ad offrire questi corsi è sorta l’esigenza di definire con precisione i contorni della “guida sicura” ed il suo ambito d’intervento tra le diverse iniziative, istituzionali o meno, finalizzate all’educazione e la preparazione del conducente al fine di contribuire al miglioramento della sicurezza stradale. Durante questo percorso è emersa con chiarezza la necessità di delineare standard di riferimento condivisi in primo luogo di strutture e programmi, successivamente relativi all’addestramento ed al percorso formativo dell’istruttore di guida sicura, una figura professionale.

Ed è a questa figura che nel processo di formazione dell’utente automobilista come già avviene in altri paesi europei, deve curare sia la parte teorica che pratica con l’obiettivo di aumentare nell’allievo la consapevolezza dei limiti propri e del veicolo, perfezionare tecniche già acquisite ed illustrare la corretta esecuzione delle manovre emergenza.

La Failsafe pone particolare attenzione alla preparazione dei propri istruttori, non a caso ogni Istruttore ha seguito un percorso formativo certificato e superato una serie di test al fine di garantire omogeneità del prodotto erogato ed il raggiungimento degli obiettivi fissati.

L’Istruttore Failsafe è una figura professionale che non solo ha esperienze ma ha anche specifiche competenze e abilità nelle tecniche di controllo del veicolo, dovendo, lo stesso, operare in un contesto formativo ed ambientale “di emergenza” dove vi sono in gioco molteplici variabili da gestire rispetto a situazioni di “normale” circolazione, il tutto nell’ambito di una cultura automobilistica finalizzata alla riduzione dei rischi e la salvaguardia di persone, cose o ambiente.

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