Certificazione corsi

In ottemperanza agli obblighi normativi introdotti dagli art.36 e 37 D.Lgs 81/08

Premessa

Il D.Lgs. 81/2008 (ex 626) prescrive misure per la tutela della salute e per la sicurezza dei lavoratori durante il lavoro, in tutti i settori di attività pubblici o privati. I rischi che derivano dalla guida dell’autoveicolo aziendale fanno parte di quelli collegati allo svolgimento della mansione lavorativa.

Analizzando la normativa, il decreto 81/2008 prevede che le misure generali di tutela siano, tra le altre:


  • La valutazione dei rischi per la salute e la sicurezza (art. 15 comma 1 lettera a)
  • La programmazione della prevenzione… (art. 15 comma 1 lettera b)
  • L’eliminazione dei rischi e ove ciò non possibile, la loro riduzione al minimo… (art. 15, comma 1, lettera c);
  • L’informazione e formazione adeguate per i lavoratori (art. 15, comma 1, lettera n).

Infatti il Decreto Legislativo recita (all’art. 17, comma 1, lettera a) che tra gli obblighi non delegabili facenti capo al Datore di Lavoro risulta “la valutazione di tutti i rischi con la conseguente elaborazione del documento previsto dall’articolo 28”.

L’articolo 28 specifica che la valutazione deve riguardare tutti i rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori.

E’ evidente che il rischio deve essere attentamente valutato anche quando si tratta di guida di veicoli, non solo all’interno delle strutture produttive, ma anche nelle situazioni stradali di normale utilizzo quando l’utilizzo dell’autoveicolo è connesso alla propria mansione lavorativa.

Questa lettura della norma risulta evidente se si tiene conto di due fattori fondamentali.

  • 50.000 Km percorsi annualmente con una vettura aziendale a 60 km/h di media (dato statistico) corrispondono a 104 giorni/anno di 8 ore consecutive al volante.
  • Si consideri anche l’art. 18 comma 1 lettera z: “Il datore di lavoro ed il dirigente preposto devono aggiornare le misure di prevenzione in relazione a mutamenti organizzativi e produttivi che hanno rilevanza ai fini della salute e della sicurezza del lavoro, ovvero in relazione al grado di evoluzione della tecnica della prevenzione e della protezione”.

Non si può assolutamente escludere il rischio “guida autoveicolo” quando una gran parte dei lavoratori debbano utilizzare tale strumento per compiere la propria funzione aziendale.

L’attività formativa/pratica di un Corso di Guida Sicura fa parte del “grado di evoluzione della tecnica della prevenzione” essendo, appunto, un servizio in evoluzione per migliorare la formazione e l’informazione di tale particolare rischio lavorativo.

L’art. 18, comma 1, lettera c, pone a carico del datore di lavoro e del dirigente preposto l’onere di accertarsi delle capacità di guida e della idoneità delle condizioni psico-fisiche del lavoratore per lo svolgimento sicuro dell’attività di guida CONTINUATIVA  di un autoveicolo.

Il mero controllo della patente di guida, potrebbe essere certamente valido nel caso di uso saltuario dell’autoveicolo aziendale. Ma possiamo ritenere valido tale controllo nel caso di utilizzo continuativo che copra quasi interamente l’orario lavorativo? Esiste un organo competente che rilasci idonea documentazione delle effettive capacità di guida e di controllo dell’autoveicolo (strumento di lavoro) in casi di guida normale e difensiva?

Se si esamina l’art. 37 del D. Lgs 81/2008, comma 1, è chiaro l’obbligo del datore di lavoro di provvedere affinché “ciascun lavoratore” riceva una formazione sufficiente ed adeguata in materia di sicurezza e di salute, con particolare riferimento al proprio posto di lavoro e alle proprie “mansioni” (formazione dei lavoratori), mentre, a monte (art. 36 D.Lgs. 81/2008 comma 1 lettera c) è prevista l’informazione dei lavoratori sul rischio cui sono sottoposti: “il datore di lavoro provvede affinché ciascun lavoratore riceva un’adeguata informazione sui rischi specifici cui è esposto in relazione all’attività svolta, le normative di sicurezza e le disposizioni aziendali in materia”.

Nei casi richiamati dai sopracitati articoli è evidente la lacuna formativa ed informativa dell’attuale insegnamento previsto dalle Scuole Guida, in base al quale viene rilasciato il documento di autorizzazione alla guida (patente):

  • Sia per l’impossibilità oggettiva di conoscere i rischi specifici e le disposizioni aziendali in materia, con particolare riferimento la proprio posto di lavoro e alle proprie mansioni;
  • Sia per la mancanza, nell’insegnamento di base, della riproduzione dinamica di situazioni di rischio alla guida.

Probabilmente un tale insegnamento esulerebbe anche dai compiti “istituzionali” attualmente affidati dall’autorità competente ad una Scuola Guida.

Una discriminante fra il normale rischio generico di guida e l’analogo rischio applicato ai lavoratori che utilizzano l’automobile ci è data, ormai da tempo, anche dai riferimenti giurisprudenziali, per esempio la sentenza n.3970, aprile 1999, della Corte di Cassazione: “Dove il rischio generico della strada può diventare rischio specifico di lavoro, quando a quel rischio si accompagni un elemento aggiuntivo e qualificante, per il quale l’incidente è connesso agli obblighi che derivano dal lavoro”.

In questo caso “l’elemento aggiuntivo” è da ravvisarsi, per esempio, nella concentrazione e stress richiesto al lavoratore che compie la sua funzione lavorativa con la guida dell’auto, alternandola a colloqui di lavoro.

In conclusione, quindi, sembra chiaro e delineato che in capo al datore di lavoro esiste un obbligo forte di formazione ed informazione del rischio guida quando quest’ultimo si concretizzi nell’utilizzo dell’auto aziendale sia per mansione lavorativa, autisti professionisti, sia come mezzo strumentale, da assimilarsi ad un vero e proprio “utensile”, per chi utilizza l’autovettura all’interno dei compiti lavorativi da svolgere.

Tale obbligo di formazione ed informazione non può, chiaramente, essere sostituito con il mero controllo del documento patente di guida e del suo corso di validità da parte del datore di lavoro. Questo controllo, seppur dovuto e, anzi, necessario per poter utilizzare l’auto, non solo aziendale, non è più sufficiente a garantire una adeguata ottemperanza delle leggi vigenti nel momento che il rischio “guida dell’auto”, per i motivi esaminati, viene assimilato alla “sicurezza e salute dei lavoratori sul luogo di lavoro”.

Per conseguire questi obiettivi, la Failsafe propone una procedura teorico-pratica professionale e specifica per la formazione e la completa informazione del personale aziendale, sviluppata a partire dal 1997 sulla base del precedente D.Lgs. 626 ed ottimizzata in seguito in funzione delle successive modificazioni e dell’ultimo D.Lgs. 81/2008, attuazione dell’art.1 della L.123/2007 in materia della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.

Tale procedura formativa ha portato all’ideazione e realizzazione di un Corso di Guida Sicura Professionale, appositamente strutturato per ottemperare agli obblighi legislativi (Art. 15-16-17-18-19 D.Lgs 81/2008, riguardante il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori sul luogo di lavoro) di informazione, formazione teorica e formazione applicata nei riguardi di coloro che, per mansione di lavoro e/o incarico, utilizzano un autoveicolo aziendale.

Tale procedura è stata già verificata dalla Failsafe, e consolidata nel corso degli anni attraverso l’erogazione di progetti e corsi dedicati a grandi aziende quali Pirelli S.p.A., ExxonMobil, Auxilia Group, LG Motorsport ed altre, con esigenze di formazione professionale specifica.

Il Corso di Guida Sicura Professionale si configura come un Corso di Formazione ed Aggiornamento che, se rivolto al personale interno aziendale, permette non solo la deducibilità fiscale come costo di esercizio, ma soprattutto un forte abbattimento degli infortuni sul posto di lavoro.

In questa ottica Failsafe, azienda che si occupa, da sempre ed esclusivamente di sicurezza stradale, è a conoscenza delle realtà e delle esigenze delle aziende riguardo la formazione del personale viaggiante frequently/occasional. Questo ci ha permesso di studiare attentamente il fabbisogno specifico della formazione ed addestramento alle corrette Tecniche di Guida del personale viaggiante. Ci proponiamo quindi anche come ente certificatore in un settore, nuovo come realtà ma, che conosciamo benissimo ed in cui operiamo ormai da molti anni, mettendo in atto studi, ricerche, nonché tutta la nostra esperienza, al fine di fornire ed erogare un prodotto molto valido per le sue  caratteristiche, a tutte quelle aziende che hanno bisogno di addestramento specifico per il loro personale.

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